Roma, il grattacielo dei mormoni verso il taglio del nastro

Roma, il grattacielo dei mormoni verso il taglio del nastro: “Un tempio sfarzosissimo”

Roma, il grattacielo dei mormoni verso il taglio del nastro:  "Un tempio sfarzosissimo"

Porta di Roma, parlano (di nascosto) gli operai che stanno ultimando il colosso della confessione Usa. “C’è una gigantesca vasca per i battesimi”

di ARIANNA DI CORI

26 gennaio 2018

Anche gli operai che si incrociano in pausa pranzo al Break Burgers bar su via di Settebagni, tra un morso al tramezzino e una giocata al Lotto, si lanciano occhiate guardinghe prima di parlare. Solo il più giovane del gruppo cede ( ” sò strani quelli, dicono che sò na setta massonica, l’ho letto su Internet ” ), prima di essere rimbrottato dai compagni più grandi. Ciò che avviene nel cantiere della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, ossia il primo tempio mormone d’Italia – vera e propria “cattedrale nel deserto” a Porta di Roma – è avvolto dal mistero. Il divieto di fare foto all’interno è categorico. Ma c’è una certezza. “Sono molto cortesi e siamo pagati regolarmente. Ci hanno pure invitato a portare in visita le nostre famiglie quando apriranno”, spiega M. (chiede la riservatezza), uno tra i circa cento operai che lavorano nel sito di oltre 58mila metri quadrati che, oltre al tempio, contempla un parco, una foresteria e una cappella. Infine, si lascia andare a qualche descrizione: “È sfarzosissimo, al primo piano c’è la sala della conversione. E al piano terra una gigantesca vasca per i battesimi”.

Tra leggende e realtà, il monolite di granito dal doppio campanile che svetta oltre lo svincolo che porta al centro commerciale, con tanto di statua d’angelo dorata che si staglia su una guglia, non può che destare curiosità. Si tratta del più grande luogo di culto in Europa del Mormonismo, opulenta organizzazione religiosa nata negli Usa nel 1830. Quasi 16 milioni di seguaci nel mondo ( 30mila in Italia, 2000 a Roma) – tra cui Matt Romney, rivale repubblicano di Obama alle Presidenziali 2012, e l’attore Ryan Gosling – impone, oltre che una discussa revisione del Nuovo Testamento, una rigida etichetta morale e un impegno totale, che va dal donare al culto il 10% dei redditi al fare proselitismo. Quest’ultimo, seppur ” velato”, sembra aver già convinto l’operaio del bar: ” Mi costerebbe 100 euro al mese, ma non mi lascerebbero mai solo”.

Il progetto di un Tempio a Roma venne annunciato nel 2008 dall’allora presidente mondiale Thomas S. Monson, in seguito alla variante urbanistica sul piano regolatore di Roma per l’area di 3,800 metri quadrati, già destinata a verde pubblico. Partiti nel 2010, per un costo top secret, i lavori si sarebbero dovuti concludere nel 2015. “Ci sono stati ritardi – spiega Patrick Thomas, architetto- paesaggista incontrato all’uscita del cantiere, uno dei tanti responsabili “importati” da Salt Lake City, Utah, capitale del Mormonismo – sarà il Profeta a dare l’annuncio dell’apertura”.

Ma basta svoltare l’angolo per incontrare non il vate, ma un operaio abbastanza informato che a denti stretti rivela che “il 31 maggio bisogna consegnare il cantiere ” . Quindi il Tempio mormone di Roma potrebbe aprire i battenti nel 2018. “Ricordo quando arrivarono qui per la prima volta, circa 20 anni fa, coi loro vestiti neri – racconta Stefania Ortenzi, da 30 anni proprietaria del centro di addestramento cani di fronte al mega cantiere – comprarono il terreno per 2,5 miliardi di lire ” . La religione, riconosciuta in Italia nel 2012, si definisce una branca del Cristianesimo: affermazione mai accettata dal Vaticano. “Ma a noi non danno fastidio, anzi, hanno pure sistemato via di Settebagni – spiega Cristina, residente della confinante borgata di Santa Maria delle Grazie – però è ora che finiscano i lavori, il mio palazzo si affaccia sul cantiere e d’estate arrivano nuvole di polvere in casa. So che hanno subito vari furti di attrezzature e hanno avuto problemi con gli appalti. Insomma, le solite cose”. Della serie contro la burocrazia romana non ci sono santi che tengano. Nemmeno quelli degli ultimi giorni.

Autore dell'articolo: wp_1701179

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